S.O.S. STUDIOSI

    La teoria esposta in “Il sogno di Asimov”, non è, ovviamente, perfetta (nessuna teoria lo è); ne conosco le parti più deboli e i punti più forti. C’è bisogno, perciò, di lavorare sulle prime per individuarne gli errori, analizzarli, definirli con la massima precisione e, dove è possibile, eliminarli. I punti forti, a loro volta, hanno bisogno di essere meglio conosciuti affinché possano produrre i loro effetti euristici sia nella teoria di cui fanno parte, che in tutte quelle discipline che in qualche modo possono essere messe in relazione alla fisica – politica. Forte dei giudizi espressi da numerosi accademici italiani, mi rivolgo sia a loro che a tutti gli studiosi di quelle discipline che gravitano nella grande area degli studi sociologici per chiedere due cose: - intraprendere assieme a me questo nuovo percorso, sia nella direzione che potrà avvicinare questa mia teoria ad una maggiore perfezione formale e sostanziale, che in quella che porta a scoprirne e a definirne i rapporti con altre discipline; - sollecitare gli editori affinché prestino la giusta attenzione a questo momento culturale che, come ritengo, può determinare la svolta decisiva, auspicata da molti studiosi passati e contemporanei, per giungere alla costruzione della “fisica sociale”.